 |
 |
 |
 |
 |
Sport : Da Udine a Livorno la provincia cambia «regina»
La Juventus bivacca sempre lassù, ma non più fra le nuvole.... continua...
La Juventus bivacca sempre lassù, ma non più fra le nuvole. L?Inter, 4-0 alla Reggina, e il Milan, 4-0 al Messina, onorano il pronostico e le strappano due piume. Il derby di Empoli, viceversa, blocca la Fiorentina, ferma a una vittoria nelle ultime quattro partite. Su Toni, il destino ha cambiato idea: 16 gol in tredici gare, poi due pali con la Juve, un rigore sbagliato con il Treviso, un altro palo ieri. Coraggio. Ricapitolando: Inter a meno otto, Milan a meno nove, Fiorentina a meno dieci. Un anno fa, la classifica si presentava così: Juve 39, Milan 35, Udinese 31, Inter 24. Quinto successo consecutivo per Mancini. Al Granillo, Cordoba apre la scatola dopo 2?, Martins, Adriano e Pizarro la riempiono. In altri tempi, la sbornia del derby e le sirene di mercato - e che sirene: Ronaldo, Cassano - avrebbero distratto la squadra, condizionandone gli umori e il rendimento. Sembra proprio un?Inter più matura. Sul fronte Milan, le notizie sono due: lo zero alla voce gol subìti e il recupero di Ambrosini. Il resto, una scampagnata. Doppietta di Shevchenko, complice un rigorino lucrato per somma di indizi, punizione di Pirlo (e sono cinque), zampata di Gilardino. Il problema è in trasferta, non a San Siro (otto su otto).
Impresa della domenica, il 2-0 del Livorno a Palermo. Donadoni è a tre punti dal «suo» Milan. Come suona bene, l?orchestra del pugno chiuso. Terza difesa del campionato, centrocampo ad assetto variabile, Lucarelli esploratore di traiettorie impossibili. Spinelli avrà pure un brutto carattere, ma di calcio ne mastica: scelse Bagnoli e gli consegnò un Genoa capace di espugnare Anfield. Viceversa, Del Neri e Cosmi sono in crisi. Il Palermo fa acqua: ha già incassato 24 reti, tredici in più rispetto alla scorsa stagione. Con Guidolin, Grosso, Zaccardo e Barzagli arrivarono in Nazionale. Con Del Neri, si sono smarriti. «E io pago», sbraita Zamparini. Udinese, terzo k.o. di fila: il Chievo di Pillon l?ha rosolato a fuoco lento. Vero, se ne sono andati Jankulovski, Kroldrup e Pizarro, ma qualcosa fra Cosmi e lo spogliatoio deve essersi rotto. Qualcosa d?importante, temo.
Passo falso della Juve all?Olimpico? Calma. La Lazio aveva sconfitto la Fiorentina e frenato l?Inter. Delio Rossi detesta i pulpiti. Allenatore di razza, trascurato dai furbetti del salottino, ha bombardato la capolista di pressing e fuorigioco. Thuram era reduce da un percorso quasi netto: una negligenza così puerile appartiene ai cali improvvisi di concentrazione. Peruzzi, in compenso, veniva da due autogol. Se il corpo regge, rimane uno dei migliori. La parata sfoderata al cospetto di Trezeguet ne certifica la classe pura e lo smisurato orgoglio. Capello ha riconosciuto i meriti degli avversari. Il pareggio non è un allarme, è un segnale: i robot non sono di questa terra. Aggredita, la Juve traballa: era già successo con il Bayern e il Milan. Ibrahimovic deve mettersi in testa che tirare in porta, e inquadrarla, nulla toglie alla squisita raffinatezza della sua argenteria. Fuor di metafora: se il modello è Van Basten, si spicci. Cominciano a essere troppi, i gol alla memoria.
Mercoledì, ultimo turno prima della sosta natalizia: Juventus-Siena, Inter-Empoli, Livorno-Milan, Fiorentina-Palermo. Visti i precedenti (2-2, 0-1) e la smagliante condizione del Livorno, i rischi sono tutti di Ancelotti. Vista la storia, le emozioni saranno tutte di Toni: Palermo, formidabili quei giorni.
Postato il Lunedì, 19 dicembre @ 22:21:12 CET di mat1
|
|
|
|
|
 |
 |
 |
 |
| |
|