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Notizie e cronaca : Strage a Catanzaro: si cerca il movente. Nessun fermo
Abitavano ad Adami, una frazione di Decollatura, comune della Presila catanzarese, le quattro persone trovate morte nelle campagne di Caraffa (Cz). Le vittime sono Camillo Pane, 49 anni, la moglie Anna Maria, 44, i figli Eugenio, 22 anni, e Maria, 18,
Abitavano ad Adami, una frazione di Decollatura, comune della Presila catanzarese, le quattro persone trovate morte nelle campagne di Caraffa (Cz). Le vittime sono Camillo Pane, 49 anni, la moglie Anna Maria, 44, i figli Eugenio, 22 anni, e Maria, 18, sono stati uccisi con dieci colpi di pistola sparati alla nuca. Pane lavorava come infermiere nel poliambulatorio di Decollatura, dove era addetto alle prenotazioni per le visite. Fuori dal lavoro si dilettava nella pittura e nel restauro di mobili. La moglie invece, era casalinga.
Pane non aveva precedenti penali ed era conosciuto in paese come un uomo tranquillo e disponibile. Il che rende di ancora più difficile decifrazione il quadruplice omicidio. I carabinieri hanno ascoltato parenti e conoscenti delle vittime per cercare di scoprire il movente della strage e il perché la famiglia Pane si trovasse a Caraffa, paese abbastanza lontano da Decollatura e con il quale la famiglia sterminata pare non avesse alcun legame parentale o d'affari. Al momento però non c'è nessun fermo nei confronti delle persone interrogate da carabinieri e polizia, parenti ed amici della famiglia sterminata, non sono emersi elementi di responsabilità tali da motivare un provvedimento.
Uccisi dopo un appuntamento con i loro assassini - Secondo questa prima ricostruzione le quattro vittime si sarebbero incontrate con i loro assassini a breve distanza dai due casolari che sorgono nella zona, particolarmente isolata e impervia, raggiungibile solo attraverso una stretta strada sterrata. Nel corso dell'incontro sarebbe avvenuto qualcosa che ha scatenato la furia omicida degli assassini.
La dinamica: inseguiti e giustiziati - Il primo cadavere è stato trovato lungo la strada che porta ai due casolari, le altre tre vittime sono state trovate due all'interno dei casolari ed una fuori. Anche loro, secondo quanto si presume, avrebbero tentato invano di sfuggire alla morte, allontanandosi a piedi, ma gli assassini li hanno raggiunti e finiti con ripetuti colpi di pistola sparati anche da breve distanza. Secondo quanto si è appreso, l'eco dei colpi di arma da fuoco sparati dagli assassini sarebbe stata sentita da alcuni abitanti della zona.
Postato il Martedì, 28 marzo @ 10:53:41 CEST di mat1
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