
Berlusconi: ''Gesto responsabile''. Prodi: ''Atto dovuto''
Data: Lunedì, 19 dicembre @ 22:23:55 CET Argomento: Notizie e cronaca
Il premier: ''Nessun dubbio sulla sua probità''. Casini: ''Rispetto per la scelta, servono nuove regole''
Roma, 19 dic. (Adnkronos/Ign) - La notizia delle dimissioni di Antonio Fazio da governatore della Banca d'Italia, seppur auspicata dal fronte bipartisan, scuote il mondo politico. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha definito la scelta del governatore un gesto di ''grande serietà e di assoluta responsabilità''. ''Non ho nessun dubbio sulla sua probità ma da come si sono svolte le cose, era necessario un passo indietro'', ha detto il premier a 'Porta a Porta'. ''Una persona onesta, responsabile che ha resistito in quel posto proprio perché non voleva, dando le dimissioni, che si potesse credere che aveva commesso qualcosa di illecito - ha sottolineato Berlusconi -. Lasciamo ai magistrati di approfondire le indagini, io sono abituato a non condannare nessuno prima che ci sia una sentenza definitiva. Fazio ha servito egregiamente il Paese, vedremo se effettivamente avrà mancato in questa ultima vicenda''. Il premier ''si aspettava'' le dimissioni del governatore: ''Ha ritenuto che in questo momento fosse opportuno compiere questo gesto per ridare serenità a un'istituzione gloriosa come la Banca d'Italia che invece rischiava di restare assediata dalle critiche e in mezzo a una bufera mediatica. Credo che il dottor Fazio debba essere da noi ringraziato per questo gesto''. Il Cavaliere ha poi reso noto che nelle nuove disposizioni sul risparmio, che il governo si appresta a esaminare domani in Consiglio dei ministri, per la parte relativa al governatore di Bankitalia ci sarà ''certamente il mandato a termine''. Per risolvere la questione di Bankitalia Berlusconi ha detto che interpellerà Prodi, quanto al ddl risparmio, ''cercheremo sempre di concordare con l'opposizione - ha assicurato - ma con questa opposizione non è facile trovare un accordo. Comunque cercheremo l'intesa''. ''Rispetto la scelta del governatore Fazio, ma queste scelte confermano come sia indispensabile procedere nella direzione indicata dal provvedimento sul risparmio che deve diventare legge entro l'anno'' ha dichiarato il presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini. ''Le dimissioni - ha aggiunto - non risolvono il problema. Anzi, accentuano l'esigenza di un intervento del legislatore, atteso da troppo tempo. Servono nuove regole, e le regole vengono prima del problema delle persone''. Ora, dopo la decisione di Fazio, secondo il ministro del Welfare, Roberto Maroni, ''sarà più facile domani decidere in Consiglio dei ministri, senza la necessità di prendere un provvedimento che serva a licenziare qualcuno, ma a trovare il modo migliore per nominare il successore''. Mentre il leader della Lega, Umberto Bossi, ha voluto sottolineare che ''una scelta giusta è una scelta che merita rispetto''. ''Ha fatto bene il governatore della Banca d'Italia a raccogliere l'invito a rassegnare le dimissioni anche se con un ritardo forse evitabile'' è il giudizio di Ignazio La Russa, presidente dei deputati di Alleanza Nazionale. Da parte sua il ministro della Salute, Francesco Storace, ha definito la decisione di Fazio ''un atto di dignità''. Anche il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa, ha espresso apprezzamento per il gesto di Fazio ''che in questo modo dimostra senso di responsabilità''. Una telefonata di solidarietà è poi arrivata al governatore dal ministro dei Beni Culturali, Rocco Buttiglione. All'unisono i politici del centrosinistra sottolineano l'opportunità della scelta di Fazio, anche se da tutti viene ritenuta tardiva. ''Un atto dovuto e atteso da gran tempo'' ha commentato il leader dell'Unione, Romano Prodi. ''Adesso - ha aggiunto - dobbiamo lavorare per trovare rapidamente un sostituto che ripari ai danni arrecati nei mesi scorsi e ridia all'Italia credibilità e prestigio internazionale di cui il nostro Paese ha bisogno''. In merito alla scelta del successore il Professore ha assicurato: ''Al di là dei nomi, noi siamo pronti a collaborare come mi è stato chiesto dal governo nei giorni scorsi''. Quanto al profilo del nuovo inquilino di Bankitalia, il leader dell'Unione ha spiegato che deve essere ''una persona di alta immagine internazionale, riconoscibile al mondo così complicato e difficile, e cioè quello dei banchieri centrali e della finanza mondiale e che rianimi la struttura e l'organizzazione di Bankitalia messa così a dura prova negli ultimi mesi''. Infine, per quanto riguarda il ddl risparmio, Prodi ha detto che l'atteggiamento che terrà l'opposizione dipenderà dal testo: ''Bisognerà vedere i contenuti''. Le dimissioni di Fazio sono "un atto di responsabilità da noi sollecitato e auspicato ormai da tempo" ha dichiarato il segretario dei Ds, Piero Fassino, e ritiene le dimissioni una ''decisione inevitabile, anche se colpevolmente tardiva'' Francesco Rutelli, tra i primi a chiedere pubblicamente al governatore un passo indietro a tutela della Banca d'Italia e della credibilità del sistema economico-finanziario italiano. ''Occorre ora individuare un nuovo governatore che risponda a due caratteristiche: altissima autorevolezza, massimo consenso'', ha messo in chiaro il presidente della Margherita. "Finalmente. Pure se tardive, le dimissioni del governatore sono un fatto sicuramente positivo - ha affermato il presidente dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio -. Ora è necessario un successore di alto profilo per restituire credibilità all'istituzione". ''E' finita una anomalia'' ha sottolineato Oliviero Diliberto, segretario del Pdci, e ''meglio tardi che mai'' è il commento del presidente dello Sdi, Enrico Boselli. Analogo commento dal segretario del Prc, Fausto Bertinotti, che ribadisce come la riforma dell'istituto bancario centrale debba essere fatta con l'apporto di maggioranza e opposizione. Di ''mossa opportuna anche se tardiva'' parla il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, per il quale il successore di Fazio ''deve essere una persona autorevole a livello nazionale e internazionale, come Mario Monti''. ''E ora - sostiene il segretario dei Popolari-Udeur, Clemente Mastella - occorre recuperare credibilità internazionale con la nomina di una personalità di grande prestigio e super partes''.
19-DIC-05 19:25
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