
Sandi Thom, popstar grazie ad una webcam
Data: Martedì, 28 marzo @ 10:58:45 CEST Argomento: Musica
Faceva fatica a sfondare fino a che, un giorno, un imprevisto le ha cambiato la vita. Non è la trama di un film con il classico happy ending ma la storia
Faceva fatica a sfondare fino a che, un giorno, un imprevisto le ha cambiato la vita. Non è la trama di un film con il classico happy ending ma la storia di Sandi Thom, 24enne scozzese di Banf, una cantante sconosciuta fino a qualche mese fa e adesso considerata un vero fenomeno del web. Una che andava di paese in paese cercando di rimediare un pò di pubblico e che in uno di quei viaggi, tra mille difficoltà ha trovato la strada del successo.
Una macchina che si ferma in mezzo alla strada durante una tournèe in Galles, la volontà di esibirsi sempre e comunque ed ecco l'idea che esplode: con i pochi soldi rimasti il suo manager acquista una web cam. Sì perché non è necessario uno stadio gremito per farsi apprezzare dal pubblico. Nell'era di Internet e delle nuove tecnologie, anche un semplice garage di un sobborgo di Londra può diventare il più grande palcoscenico. Detto, fatto. Sandi scopre che quella è la sua strada: canta senza muovere un passo da casa, si filma e la sua musica fa il giro del mondo, arrivando alle orecchie di chi di sgomitare per un biglietto in uno stadio stracolmo di gente non ne ha più voglia. Seicento accessi il primo giorno, 1000 il secondo fino a sfondare la soglia dei 150 mila.
La giovane scozzese che ha fatto di necessità virtù diventa una star senza confini geografici: la ascoltano e la guardano in Arizona come in Sud Africa, in Cina come in Guadalupa. Twenty One Nights From Tooting il tour mondiale che parte e termina nella cantina del suo appartamento a Tooting, registra accessi record: il picco si è avuto due domenica fa: 182 mila persone hanno aperto una finestra su Internet per sentirla cantare, per sbirciare quasi temendo di invadere la sua privacy quei mobili acquistati all'Ikea, quell'arena virtuale che vale più dello stadio di Wembley perché di persone ne "accoglie" molte di più. Come la musica non ha bisogno di suppellettili per regalare un brivido, per cavalcare il successo non sono necessarie le campagne di marketing dai budget miliardari. Anche in questo, Sandy insegna: sul sito sito c'è tutto: è annunciata anche l'uscita per il prossimo mese del primo album vero e proprio il cui titolo è Smile, It Confuses People.
A Sandi è bastato un incidente con l'auto a spianare la strada verso il successo che da virtuale è diventato reale, agli Arctic Monkeys non lo sappiamo. Ma l'intuizione è stata la stessa. La band inglese che ugualmente ha fatto conoscere la sua musica grazie al tam tam online e che così facendo ha trasformato il web in un palcoscenico senza confini, era partita allo stesso modo: esibizioni in piccoli club locali e i riconoscimenti che tardavano ad arrivare. Era il 2003 quando quei quattro ragazzi hanno deciso di allargare una cerchia di fans troppo ristretta e hanno cominciato a diffondere la loro musica sul web. Il resto è storia recente: un album di esordio Whatever People I Am That's What I'm Not che ha fatto vendere 8 milioni di copie e un nuovo lavoro, un mini film basato sul video di When The Sun Goes Down, che si appresta a volare ancora più in alto. La band, che tra l'altro sbarcherà in Italia a maggio, potrà anche sparire dalla scena tra qualche anno e così pure potrà accadere a Sandi Thom. Le loro storie, nel frattempo, avranno però lasciato il segno: la musica, nell'era di Internet, non sarà più la stessa.
M.E.P.
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