Tommaso: probabile morte per asfissia
Data: Venerdì, 14 aprile @ 20:08:19 CEST
Argomento: Notizie e cronaca


Il patologo precisa che non è stato completato l'esame dei campioni polmonari, ma questa è l'ipotesi più probabile

PARMA - Asfissia: è questa l'ipotesi più probabile per la morte del piccolo Tommaso, il bambino rapito il 2 marzo a Casalbaroncolo, in provincia di Parma, e trovato senza vita dopo un mese. Il patologo Guglielmo Masotti, il direttore dell'Istituto di medicina legale incaricato dell'autopsia sul corpo del bimbo, ha precisato che non è ancora stato completato l'esame dei campioni polmonari, né c'è stata la comparazione tra le ferite trovate sul corpo del bimbo e i possibili oggetti contusivi (tra cui le due vanghette recuperate sul greto dell'Enza). Manca quindi ancora la causa certa della morte, ma anche la tempistica e la successione delle lesioni. «Abbiamo fatto prelievi polmonari per vedere se si sia trattato di una morte asfittica - ha spiegato - e abbiamo anche altri dati. Pensiamo di arrivare a una conclusione in questo senso, la riteniamo possibile». Masotti però non ha voluto dire se si lavora nell'ipotesi di uno strangolamento o di un soffocamento («questo lo dirò ai Pm»). FERITE - Uno dei punti da chiarire sarà la successione delle lesioni, per capire se Tommaso Onofri possa essere stato vittima di un'asfissia e poi eventualmente colpito. Masotti ci tiene a smentire alcune notizie apparse nei giorni scorsi: «E' stato scritto che Tommy è stato strangolato, colpito con una vanga, preso a calci in faccia, ucciso dopo 20 minuti dal rapimento: fantasie». Il patologo puntualizza poi che per la consulenza alla Procura lui e il dottor Nicola Cuccurachi (suo collaboratore) hanno 60 giorni a disposizione per depositare la relazione conclusiva sulla perizia, ma che potrebbero anche chiedere una proroga di 30 giorni. 14 aprile 2006





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