Eurispes: «Italia, Paese senza un progetto»
Data: Sabato, 29 gennaio @ 17:48:50 CET
Argomento: Economia


Ricerca compiuta in collaborazione con cinque università.
Povere il 22% delle famiglie. Polemiche: Ugl, immagine impietosa ma nitida. Sacconi: dati strampalati e di parte.

ROMA - «La situazione del nostro Paese non è particolarmente rosea: l'economia è in affanno, l'industria in grande difficoltà, la perdita di competitività è sotto gli occhi di tutti, il calo della produzione generalizzato». È il risultato dell'indagine Eurispes illustrata dal presidente Gian Maria Fara, che ha sottolineato che la ricerca è stata compiuta in collaborazione con le università di Modena/Reggio Emilia, Roma Tre, Salerno, Napoli Due e Malta: «Una risposta indiretta a chi da alcuni anni, non gradendo il nostro lavoro, ci accusa di scarsa scientificità». Il 96,7% della popolazione ha percepito un aumento dei prezzi. «Stiamo vivendo una fase di "reflazione", caratterizzata da inflazione più recessione», spiega Fara che attacca l'Istat accusandola di produrre dati ottimistici. Il 54% degli italiani è pessimista, secondo anche una recente indagine internazionale, lo scorso anno erano il 48% e il 23% l'anno precedente. Ma non va tutto male, «c'è anche un Paese che funziona e che eccelle», ha dichiarato Fara.

POVERI - Secondo l'Eurispes in Italia oltre 4 milioni 700 mila famiglie, il 22% del totale, e oltre 14 milioni di individui sono sicuramente poveri o quasi poveri e a rischio sono proprio i ceti medi. Il 32,1% dei nuclei famigliari ha un reddito inferiore a 17.500 euro, mentre il 29,9% ha un reddito superiore ai 35 mila euro. L'Italia è il Paese più anziano dell'Ue: il rapporto tra la popolazione di età superiore ai 65 anni e la popolazione di età compresa tra 0 e 14 anni, è passato dal 46,13% del 1971 al 133,8% del 2003.

POLEMICHE - Il Rapporto Italia 2005 ha innescato subito polemiche. «È un'immagine impietosa, ma nitida che evidenzia il rischio di una esplosione delle disuguaglianze per gli squilibri sempre più forti nella redistribuzione del reddito», ha commentato Renata Polverini, vice segretario generale dell'Ugl. «L'Eurispes fotografa la realtà italiana in modo molto più convincente dell'Istat su molti aspetti della nostra economia e della nostra società». Non è d'accordo Maurizio Sacconi, sottosegretario al Lavoro e alle politiche social. «L'Eurispes ci regala ancora una volta dati strampalati in assoluta controtendenza rispetto a tutti i rapporti istituzionali», ha dichiarato. «È un esercizio inutilmente faticoso il confronto di merito con il rapporto Eurispes, la cui unica chiave di lettura è la sua pregiudiziale scelta di campo politico».

Da corriere.it





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