Chievo e Parma: basta un gol per vincere
Data: Domenica, 30 gennaio @ 13:02:01 CET
Argomento: Sport


Vittorie casalinghe negli anticipi di Serie A. Ai clivensi basta una "carambola" di Tiribocchi per battere il Livorno. I gialloblù si aggrappano a Gilardino e per l'Udinese è ormai crisi. Proteste per un mani di Bonera.

Roma, 30 gennaio 2005 - Vittorie di stretta misura che dicono, però, tanto e regalano conferme e sorprese.
Parma e Chievo possono festeggiare i tre punti e tornare a respirare, Livorno e, soprattutto, Udinese, devono riflettere e parecchio.
La conferma per i gialloblù è che devono aggrapparsi al loro miglior giocatore, Gilardino, che mette a segno il decimo gol della stagione, colpisce anche un palo ed è il punto di riferimento della manovra di Carmignani. Conferme anche per il Chievo che torna alla vittoria dopo 40 giorni, l'intelaiatura di Beretta funziona, nonostante la tante assenze e Tiribocchi è il terminale ideale per Baronio e compagni. Del furore agonistico del Livorno visto contro il Milan si è persa traccia, sarà stato anche il freddo pungente e un campo al limite della praticabilità, con le fasce quasi completamente gelate. Tutto sommato, si gioca, bene, solo per un quarto d'ora, quello della ripresa, ma Tiribocchi aveva già portato in vantaggio i clivensi al 30' del primo tempo. Lanciato da Sammarco il "Tir", come lo chiamano da queste parti, spara un destro in corsa che prima sbatte contro il palo alla sinistra di Amelia, prosegue sino al montante opposto e si insacca nella porta ospite. Basta questa carambola a portare a casa la vittoria, anche se i toscani devono rammaricarsi per il gol annullato a Colombo. Il guardalinee vede un fuorigioco che le moviole sconfessano, ma Lucarelli e compagni non devono attaccarsi troppo a questo episodio, perché Marchigiani è stato impegnato poco o nulla.

Udinese a picco, invece, che raccatta a Parma la sesta sconfitta su sette partite disputate nel solito gennaio infelice friulano. Basta un gol del solito Gilardino al 34' del primo tempo, "chirurgica" girata di testa su assist di Bresciano, per mandare in crisi l'Udinese che non ha quasi mai impegnato Frey.

Del tridente delle meraviglie Di Michele, Di Natale, Iaquinta si è persa traccia, solo il centravanti, appetito dal Barcellona, ha provato con un tiro da fuori, sul resto meglio stendere un velo pietoso. Manca la brillantezza di un tempo e anche i giocatori di classe dell'organico giocano a corrente alternata, vedi Pizarro e Jankulovski, sostituito poi da Pieri, più incisivo.
Con gli uomini di maggior classe in ombra l'Udinese si è retta a lungo sul gran lavoro, anche di qualità, di Muntari che però prima della fine è sembrato senza benzina.
Non che il Parma avesse fatto chissà cosa: il primo tiro nello specchio è arrivato dopo 31' con Bresciano su punizione, ma al secondo vero tentativo è andato in vantaggio.
Più emozioni nella ripresa, con grandi occasioni per le due squadre, culminate nel clamoroso errore di Pieri che al 28' ha "ciabattato" il sinistro completamente solo in area. Poi c'è spazio per una protesta, giusta, dei friulani: un probabile fallo di mano di Bonera, intervenuto scompostamente su un cross ravvicinato dal fondo di Di Michele al 28' della ripresa.
Resta il gol di Gilardino, leader della squadra e ormai pronto per altri palcoscenici.

Chievo Verona - Livorno 1-0
Parma-Udinese 1-0









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