Cellulari: minori protetti
Data: Giovedì, 17 febbraio @ 23:23:13 CET
Argomento: Notizie e cronaca


Per la prima volta, Tim, Vodafone, Wind e 3 si sono messe d’accordo e hanno firmato il primo “Codice di condotta per l'offerta dei servizi a sovrapprezzo e la tutela dei minori”.
Ratificato dal ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri, il codice riconosce la crescente complessità del mercato della telefonia mobile e costituisce un regolamento di autodisciplina che impone misure specifiche di tutela nei confronti del consumatore, tantopiù se minore.


Per la prima volta, Tim, Vodafone, Wind e 3 si sono messe d’accordo e hanno firmato il primo “Codice di condotta per l'offerta dei servizi a sovrapprezzo e la tutela dei minori”.
Ratificato dal ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri, il codice riconosce la crescente complessità del mercato della telefonia mobile e costituisce un regolamento di autodisciplina che impone misure specifiche di tutela nei confronti del consumatore, tantopiù se minore.
Tre i punti chiave sui quali si focalizza il codice: l’utilizzo sicuro dei servizi di chat, la chiara segnalazione alla clientela dei servizi che presentano contenuti definiti sensibili, il cui accesso è consentito solo dopo il consenso esplicito, la predisposizione di strumenti per la protezione dei minori.
Con servizi sensibili, il codice intende sia quelli a dichiarato contenuto erotico/sessuale, sia quelli che potrebbero ledere l’integrità
psichica e morale del minore o indurlo in errore magari sfruttando la sua naturale credulità. La pubblicità è dunque inclusa.
I quattro operatori si sono impegnati, entro sei mesi dalla sottoscrizione del codice, ad adottare le misure necessarie a dare applicazione alle disposizioni in esso contenute, a richiamarle nella propria Carta dei servizi, a pubblicare nel proprio sito istituzionale un riferimento al Codice di Condotta e a fornire alla propria clientela tutte le informazioni utili per poter avanzare eventuali reclami ed esercitare i propri diritti.
Viene inoltre istituito un Organo di Garanzia, di cui oltre agli operatori fanno parte il ministero delle Comunicazioni e la Fondazione Bordoni.







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