
Geoss, una rete per salvare la vita
Data: Giovedì, 17 febbraio @ 23:24:41 CET Argomento: Scienze
Alluvioni, terremoti, ma anche epidemie e inquinamento. In nove aree di intervento cinquantanove Paesi uniscono le loro risorse e i loro dati
Parte la prima rete mondiale per il controllo di terremoti e alluvioni, cosi' come di inquinamento e diffusione di epidemie. E' il piano decennale per la realizzazione del ''sistema dei sistemi'' per l'osservazione della Terra (Geoss), approvato a Bruxelles dal Gruppo internazionale per l'osservazione della Terra (Geo).
Spina dorsale del piano e' lo scambio costante e continuo di informazioni fra tutti i sistemi di sorveglianza ambientale, in modo da trasformare dati e immagini in servizi utili alle popolazioni, ad esempio per la prevenzione di catastrofi naturali, come frane, alluvioni e terremoti, o per il controllo della qualita' dell'aria e dell'acqua.
''Ridurre la perdita di vite e beni a causa di disastri naturali e indotti dall'uomo'' e' il primo dei nove obiettivi fissati nel piano, insieme al miglioramento delle risorse energetiche, la capacita' di prevedere e mitigare i fenomeni dovuti ai cambiamenti climatici, migliorare la gestione delle risorse di acqua, perfezionare le previsioni meteorologiche, rendere piu' efficace la protezione e la salvaguardia delle coste e degli ecosistemi marini, aiutare l'agricoltura sostenibile e combattere la desertificazione, comprendere e difendere la biodiversita'.
Il Geoss intende mettere a punto i ''meccanismi istituzionali in grado di assicurare il necessario livello di coordinamento, rafforzamento e completamento dei sistemi di osservazione della Terra oggi esistenti''.
Non nasce una nuova struttura, ma una rete globale di servizi alla quale prendono parte 59 Paesi e che per la prima volta vede come co-protagonisti i Paesi emergenti, da quelli africani a quelli del Sud Est Asiatico. Ecco le nove aree di intervento previste nel piano:
- Catastrofi: si intende mettere a punto gli strumenti per prevenire, gestire e mitigare i rischi dovuti a disastri naturali o provocati dall'uomo, come incendi, eruzioni e terremoti, frane e valanghe, inondazioni e inquinamento.
- Salute: studiare e comprendere gli effetti negativi degli agenti inquinanti sulla salute sara' possibile grazie alla mole di dati che promette di fornire la nuova rete dei sistemi. Una delle applicazioni piu' originali riguarda la creazione di un sistema di allerta contro la diffusione della malaria, in cui i satelliti permetteranno di controllare le pozze d'acqua nelle quali le zanzare si riproducono.
- Energia: si punta ad avere informazioni sia sulla domanda di energia, sia nel ridurre i rischi nelle infrastrutture energetiche. Atteso anche un elenco piu' completo dei gas responsabili dell'effetto serra.
- Clima: previsti nuovi strumenti per prevedere e mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici e per comprendere meglio il loro impatto sull'ambiente. - ACQUA: l'obiettivo e' individuare le riserve di acqua e soprattutto realizzare una rete di informazioni idrologiche nei Paesi in cui queste strutture sono piu' necessarie e dove finora mancano sistemi automatizzati di raccolta dei dati.
- Metereologia: si intende rendere piu' efficaci e precise le previsioni meteorologiche, grazie alla raccolta di numerosissimi dati relativi a venti, precipitazioni, profili di umidita'.
Ecosistemi: si vuole migliorare il controllo e la protezione delle risorse in tutti gli ambienti naturali, dalle coste a quelli marini, alla terraferma.
- Agricoltura e pesca: i satelliti aiuteranno a raccogliere e controllare i dati relativi sia ai raccolti che alla pesca, comprese informazioni relative ai cambiamenti provocati dalla degradazione dei terreni o dalla desertificazione.
- Biodiversita': il programma prevede di mettere in comune tutti i dati relativi alla distribuzione e alla condizione delle specie nei diversi ecosistemi
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