
Come cambia la scuola secondaria superiore
Data: Venerdì, 14 ottobre @ 17:47:06 CEST Argomento: Educazione e scuola
Ecco le nuove norme approvate oggi dal Consiglio dei ministri Si potrà scegliere uno degli otto licei oppure i nuovi percorsi di istruzione e formazione professionale. Tra le novità la nascita del 'Campus' e l'incremento dello studio delle lingue
Roma, 15 ott. - (Adnkronos/Ign) - Cambia la scuola superiore. Si è concluso oggi infatti il lungo cammino della riforma scolastica disegnato dal ministro dell'Istruzione Letizia Moratti. Il decreto approvato dal Consiglio dei ministri ridisegna il secondo ciclo di istruzione e formazione, articolato in percorsi liceali e percorsi di istruzione e formazione professionale, portando a compimento la riforma della scuola disegnata dalla legge 53 del 2003. L'avvio sarà graduale e partirà dall'anno scolastico 2006-07. Il decreto prevede l'istituzione di otto licei e modifica l'attuale formazione professionale regionale, configurando il sistema dell'istruzione e formazione professionale. I due canali, ha assicurato il ministro Moratti, avranno pari dignità e, seppur con diverse modalità, consentiranno entrambi la prosecuzione degli studi a livello superiore.
Tra le novità introdotte dal decreto, il 'Campus', per realizzare in un'unica sede percorsi liceali e percorsi di istruzione e formazione professionale. Con questa soluzione organizzativa si intensifica il raccordo tra il mondo dell'istruzione e della formazione professionale e il mondo produttivo. In questo modo, oltre che con l'alternanza scuola lavoro, gli studenti avranno più opportunità di acquisire competenze immediatamente spendibili nel mondo del lavoro. L'impianto del secondo ciclo comunque è unitario in quanto assicura strumenti culturali comuni che rendono reversibili le scelte tra i diversi percorsi. In sostanza ogni ragazzo potrà passare da un canale all'altro di studi o da un liceo ad un altro, sempre con il supporto della scuola.
Il corso di studi liceale dura cinque anni, suddivisi in un doppio biennio più un anno, e si chiude con l'esame di stato. Il titolo di studio conclusivo, oltre a dare accesso all'istruzione post secondaria, ha valore legale a tutti gli effetti. I licei sono otto, quattro senza indirizzi: Classico, Scientifico, Linguistico e delle Scienze umane; e quattro con indirizzi specifici. I licei con indirizzi sono: il Liceo Economico con indirizzo istituzionale (suddiviso nei settori: Ricerca e innovazione, Internazionale, Finanza Pubblica e Pubblica amministrazione) e con indirizzo aziendale (suddiviso nei settori: Filiera moda, Agroalimentare, Servizi e Turismo). Il Liceo Tecnologico avrà come indirizzi il Meccanico, Elettrico ed elettronico, Informatico e comunicazione, Chimico e materiali, Produzioni biologiche e biotecnologie alimentari, Costruzioni ambiente e territorio, Logistica e trasporti e, infine, Tecnologie tessili e dell'abbigliamento. Il Liceo Artistico si suddividerà in Arti figurative, Architettura design e ambiente e Audiovisivo multimedia e scenografia. Il Liceo Musicale e Coreutico, infine, avrà gli indirizzi Musicale e Coreutico.
Nel decreto è quindi previsto un incremento dello studio delle lingue straniere, in particolare sarà introdotto l'insegnamento dell'inglese in tutti i tipi di liceo e una seconda lingua comunitaria (66 ore annue), ad esclusione del liceo linguistico dove le ore saranno 132 e del liceo classico dove lo studente potrà scegliere tra diverse soluzioni. Viene poi previsto l'insegnamento obbligatorio delle scienze motorie e sportive per due ore settimanali.
Per il sistema di Istruzione e Formazione professionale il decreto stabilisce i ''livelli essenziali di prestazione'' garantiti dallo Stato e assicurati dalle Regioni nell'accreditamento delle istituzioni formative e nell'organizzazione dell'offerta formativa.
In particolare i livelli essenziali di prestazione riguardano l'offerta formativa in relazione al soddisfacimento della richiesta di frequenza degli studenti e delle loro famiglie; l'orario minimo annuale e l'articolazione dei percorsi formativi (990 ore annue di cui tre quarti a frequenza obbligatoria e percorsi sia triennali che quadriennali); gli obiettivi generali e il profilo educativo, culturale e professionale comune al sistema dei licei; gli standard minimi dei percorsi formativi che riguardano le competenze linguistiche, scientifiche, tecnologiche, storico-sociali ed economiche, religione cattolica e scienze motorie.
Sono quindi assicurati raccordi con l'anno integrativo per sostenere l'esame di stato per accedere all'università e al sistema di istruzione e formazione tecnica superiore. I docenti dovranno essere abilitati all'insegnamento ovvero avere 5 anni di esperienza nel settore professionale di riferimento. Al termine dei percorsi triennali è rilasciato il certificato di qualifica professionale, al termine di quelli quadriennali, il diploma professionale.
Fonte: IGN
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