Due nuovi trojan infettano i files WMV
Data: Venerdì, 14 gennaio @ 22:46:42 CET
Argomento: Bug e Virus


Ora i virus infettano anche i files multimediali WMV.
Sono stati infatti isolati due nuovi trojan che si stanno rapidamente diffondendo nelle reti peer to peer.
I trojan, Trj/WmvDownloader.A e Trj/WmvDownloader.B, si nascondono all'interno di alcuni files .wmv e sfruttano la nuova tecnologia di Microsoft denominata Windows Media Digital Rights Management (DRM), inclusa nel Windows Media Player.



Quando un utente tenta di eseguire il file multimediale protetto da copyright, questa tecnologia cerca una licenza valida per poterlo riprodurre. Se la licenza non è presente nel pc, Windows Media Player la cercherà automaticamente su Internet.

I files infetti affermano di essere stati protetti dalle compagnie overpeer e protectedmedia. Una volta lanciati, Windows Media Player scarica da Internet le finte licenze, che in realtà sono adware, spyware o dialers.

Questo è un piccolo elenco dei malware scaricati dai trojan:

Adware/Funweb
Adware/MydailyHoroscope
Adware/MyWay
Adware/MyWebSearch
Adware/Nsupdate
Adware/PowerScan
Adware/Twain-Tech
Dialer Generic
Dialer.NO
Spyware.AdClicker
Spyware/BetterInet
Spyware/ISTbar
Trj/Downloader.GK

I computer con Windows XP Service Pack 2 sono protetti, visto che il blocco automatico dei popup e della gestione di ActiveX sconosciuti non permette la comparsa della richiesta di installazione delle finte licenze che potrebbe trarre in inganno gli utenti.

Le società di antivirus stanno rilasciando in queste ore aggiornamenti per i propri prodotti.

Microsoft, da parte sua, ha fatto sapere che non intende modificare in nessun modo la tecnologia DRM, anche se utilizzata da questi nuovi trojan.

"In questo caso non c'è niente da cambiare, bisogna solo educare gli utenti a non scaricare files che possano provenire da fonte sconosciuta", ha dichiarato a eWeek.com Mike Coleman, product manager di Microsoft.

"Se degli estranei tentano di farvi aprire un file sconosciuto, ci sono molte possibilità che lo vogliano fare per farvi vivere una brutta esperienza. Noi dobbiamo continuare nel nostro lavoro di istruire gli utenti a scaricare files in modo più sicuro", ha continuato poi Coleman.






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