
Fuochi rituali: il falò di Pescarolo
Data: Venerdì, 21 ottobre @ 18:23:59 CEST Argomento: Educazione e scuola
Il falò di Pescarolo, tradizione centenaria della provincia di Cremona e più in generale della Pianura Padana, diventa materia di studio e di approfondimento in un convegno ad "hoc".
Il tutto parte dal secolare rito del martedì grasso, evento molto sentito dagli abitanti di Pescarolo ed Uniti. Si inizia al mattino del lunedì con lo sradicamento di una quercia fuori dal paese e il suo trasporto fino al centro della piazza del paese, dove viene issata e circondata da decine di cataste di legno.
Al suono delle campane che intonano l'Ave Maria viene acceso un falò e qui inizia la vera festa propiziatoria, accompagnata da canti e balli mentre la gente comincia a girare intorno all'immensa "torcia" che illumina a giorno la piazza. Una tradizione che ricorda un momento molto difficile della storia di Pescarolo e più in generale dell'Italia del '600, descritto anche dal grande Alessandro Manzoni: la peste, che in pochi anni mieterà milioni di vittime in tutta Europa.
Unico rimedio al diffondersi della malattia era bruciare tutto quanto poteva risultare infetto e proprio allora nacque la tradizione del falò. Da allora fino ai giorni nostri è rimasta vivo il ricordo delle tribolazioni e delle sofferenze di quegl'anni e soprattutto del "potere purificatore" del fuoco, fuoco che distrugge, cancella ma che poi rigenera. Un ricordo ancora vivo e che ormai da più di 300 anni, 339 per l'esattezza, ripropone il rito propiziatorio, rito ricco di contenuti simbolici adesso, un atto indispensabile allora.
Forse proprio da questa memoria storica, e soprattutto con il merito del Museo del Lino (che ci ha gentilmente concesso le foto pubblicate ndr.) da sempre promotore di iniziative culturali, è nata l'idea di trarre da questo indelebile ricordo un' occasione di riflessione che andasse ben oltre la realtà locale pescarolese.
Il Museo del Lino di Pescarolo, infatti, è al centro dell'iniziativa "I fuochi rituali. Fuochi di festa lungo l'arco alpino e la pianura Padana. Riti di Fuoco in Sicilia e in Sardgna. Il falò di Pescarolo", un convegno che, in collaborazione con le Amministrazione comunali di Pescarolo e di Cremona, Regione Lombardia e Cassa Padana, si svolgerà venerdì 21 e sabato 22 ottobre.
Verranno illustrate le varie forme di fuochi rituali presenti sul territorio italiano, spaziando dall'arco alpino, passando per il Trentino, il Friuli, la Lombardia e, più in generale, la Pianura Padana e l'Emilia Romagna, fino ai "Riti del Fuoco" di Sardegna e Sicilia. A seguito dell'apertura del convegno interverranno importanti studiosi di fama nazionale: appuntamento per venerdì 21 ottobre alle ore 15.30 presso la Sala Convegni della Cassa Padana di Pescarolo.
Nel corso del dibattito verranno analizzati e confrontati i diversi tipi di rituali a seconda della zona di origine e della loro funzione; un confronto a 360° fra sacro e profano, tradizione e superstizione, Nord e Sud. Sempre nel primo giorno verrà presentato il libro "Il falò di Pescarolo" una raccolta di immagini, racconti e emozioni di una tradizione aldilà del tempo e delle generazioni: per l'occasione verranno mostrati i materiali fotografici utilizzati e verrà proiettato un documentario a cura di Fabrizio Merisi e Giorgio Longo sull'argomento.
Per la giornata di sabato è già stata stilata una lunga lista di interventi che verranno affrontati a partire dalle ore 9.30 e si concluderanno con i "Fuochi rituali in Trentino". I materiali presentati e tutta la documentazione prodotta verrà inviata a conservata presso la Bibilioteca Statale di Cremona.
Una importante iniziativa, insomma, che pone nuovamente al centro della questione l'importanza della ricerca delle proprie origini e tradizioni, ma soprattutto la necessità di conservarle e preservarle in un mondo che tende sempre più alla omogeneizzazione ed alla globalizzazione.
|
|