Presentati nuovi vaccini sperimentali
Data: Domenica, 23 gennaio @ 21:58:31 CET
Argomento: Salute


Pediatri di Famiglia denunciano: “Chiacchiere al posto dei nuovi vaccini. E intanto i bambini rischiano meningite e varicella. Si negano vaccini per un pugno di euro e si spendono soldi per inutili lettere. Di chi è la responsabilità se un bambino ha danni permanenti per una malattia prevenibile con un vaccino negato?”. Presentati da scienziati e stranieri i nuovi vaccini in fase di sperimentazione: contro la gastroenterite, il meningococco B, l'Aids (ne ha parlato Barbara Ensoli) e lo streptococco B. Domenica gli interventi dell'OMS, di Vaccine Fund-GAVI e del MOIGE.

I Pediatri di Famiglia denunciano: chiacchiere al posto dei nuovi irrinunciabili vaccini. Intanto la meningite continua a far danni. E anche la varicella. E' una denuncia forte questa dei nuovi vaccini negati per un pugno di euro, mentre si spendono soldi per un'inutile lettera sul consumo dei farmaci. Una denuncia contro la Commissione Nazionale Vaccini che da mesi discute a vuoto sul nuovo calendario vaccinale. E si perde in chiacchiere anche la Conferenza Stato-Regioni. I pediatri di Famiglia si chiedono: di chi è la responsabilità se un bambino subisce un danno permanente da una malattia prevenibile con questi vaccini? Per denunciare questa grave situazione che penalizza i bambini, i Pediatri di Famiglia della FIMP hanno organizzato un Congresso internazionale a Roma all'Aula Magna Pontificia Università Urbaniana. “Da tempo – dice Pier Luigi Tucci che della FIMP è il Presidente – sollecitiamo il nuovo calendario vaccinale, addirittura ne abbiamo proposto uno anche noi. Ma si va avanti a chiacchiere che nascondono la realtà: le Regioni, fortunatamente non tutte, negano i nuovi vaccini perché non vogliono aprire i cordoni della borsa. E così in Italia ci sono bambini di serie A e di serie B davanti alle vaccinazioni. Denunciamo questa assurda situazione proprio perché siamo i garanti della salute dei bambini che assistiamo. Tacere vuol dire non voler bene ai bambini. In questa nostra battaglia siamo alleati con il Movimento Italiano Genitori-MOIGE”. “Quello che è grave – aggiunge Giampietro Chiamenti, responsabile Area Vaccini della FIMP – è che si sta facendo passare l'inverno che rappresenta la stagione preferita dai germi della meningite, lo pneumococco e il meningococco. Ed è grave che si neghino i vaccini, sicuri, efficaci, affidabili e, particolare non trascurabile, già disponibili. Alcune Regioni, gratis o con il ticket, danno i vaccini. In altre i genitori li devono pagare”. Al Congresso dei Pediatri di Famiglia della FIMP denunce ma anche importi annunci scientifici. Nella giornata di apertura sono stati presentati i nuovi vaccini in fase di sperimentazione che rappresentano le ultime scoperte della medicina come il vaccino antirotavirus, quello che difende dalla gastroenterite potenzialmente mortale. Lo ha presentato lo studioso americano A. Shaw che è l'ideatore proprio del vaccino. Presentato anche il vaccino contro l'antimeningococco B, responsabile di almeno la metà delle forme di meningite da meningococco: è frutto di una ricerca italiana. E poi il vaccino contro lo streptococco B che è un germe anche mortale perché può causare la sepsi nel neonato. Nella prima giornata dei lavori Barbara Ensoli ha fatto il punto sulle ricerche che sta guidando per il vaccino contro l'Aids. Si è parlato anche di vaccini già disponibili come quelli contro la pertosse, lo pneumococco e il meningococco C. Prima della presentazione dei nuovi vaccini, uno dei padri della Pediatria, Roberto Burgio in una relazione ha affermato che la vaccinazione è un importante atto medico per proteggere la salute del bambino e ha sostenuto l'eticità della vaccinazione. Il Congresso si protrarrà fino a domenica. Nella giornata di sabato, si conosceranno nelle grandi linee gli orientamenti della Commissione Nazionale Vaccini con una relazione del professor Pietro Crovari. Sempre sabato, molto attesa la relazione dello statunitense S. Plotkin, la maggiore autorità mondiale nel campo delle vaccinazioni. Lo studioso disegnerà i vaccini del futuro.Molto attese anche le Sessioni della giornata conclusiva quando verrà posto l'interrogativo: togliere o no l'obbligo della vaccinazione nei confronti di polio, tetano, difterite ed epatite B? La relazione è di Massimo Valsecchi. Ma è grande l'interesse anche sul dibattito riguardante la dimensione sociale delle vaccinazioni sia nei Paesi industrializzati che in quelli in via di sviluppo. Prendono parte alla discussione il presidente della Società Italiana di Pediatria Giuseppe Saggese e quello della Società di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SitI), Domenico Lagravinese. E poi il dottor Jacques-François Martin, presidente della prestigiosa Vaccine Fund e rappresentante della Global Alliance for Vaccines and Immunization (GAVI). Interverranno anche il russo Lobanov dell'OMS, il responsabile delle vaccinazioni del Ministero della Sanità dell'Albania e Maria Rita Munizzi, presidente del MOIGE. Molto atteso l'intervento di Jacques-François Martin davanti ad una realtà mondiale drammatica: 30 milioni di bambini dei Paesi più poveri del mondo non sono vaccinati e oltre 2 milioni di essi, come conseguenza, muoiono.

La vaccinazione contro lo pneumococco regione per regione

Vaccinazione contro lo pneumococco, killer della meningite. Ecco la situazione, regione per regione, ASL per ASL. I ticket richiesti dalle ASL si intendono per dose.

ABRUZZO. In ognuna delle 6 ASL abruzzesi il vaccino contro lo pneumococco è gratuito solo per i bambini a rischio, per tutti gli altri – complessivamente ci sono 72.000 bambini tra 0 e 5 anni – è richiesto un ticket di 52,20 euro.

BASILICATA. La vaccinazione è gratuita per tutti i nuovi nati.

CALABRIA. La vaccinazione è gratuita per tutti i nuovi nati.

CAMPANIA. La vaccinazione è gratuita per i bambini che frequentano le comunità. E' previsto un co-payment per tutti gli altri.

EMILIA ROMAGNA. La vaccinazione è gratuita per i bambini che frequentano le comunità. E' previsto un co-payment per tutti gli altri.

FRIULI VENEZIA GIULIA. I bambini che risiedono nelle 6 ASL, sono 45.797, ricevono gratuitamente il vaccino contro lo pneumococco solo se rientrano nelle categorie a rischio, se frequentano il nido o se soffrono di forme ricorrenti di otite. Tutti gli altri per avere il vaccino dalla ASL devono pagare un ticket di 47,67 euro.

LAZIO. Nelle ASL del Lazio, dove ci sono complessivamente 244.635 bambini tra i 0 e i 5 anni, il vaccino contro lo pneumococco viene fornito gratuitamente a tutti i bambini a rischio e ai bambini in comunità tra 0 e 2 anni. Per tutti gli altri è possibile avere il vaccino dalla ASL solo pagando un ticket che può andare dai 37,44 euro della ASL Roma C, ai 40,17 della Roma G, ai 42 della Roma B, ai 44,20 della Roma F, ai 45 della ASL Frosinone, ai 45,67 delle ASL di Rieti, Viterbo, ai 46,18 della Roma H, alle 49,18 della Roma D, alle 49,35 della Roma E fino ai 49,50 euro della Roma A. L'unica a fare eccezione è la ASL di Latina dove chi non ha diritto alla vaccinazione gratuita, perché a rischio o in comunità, non può ricorrere al ticket: può averla solo sostenendo interamente le spese di acquisto e somministrazione del vaccino e comunque senza la possibilità di effettuare la vaccinazione presso la ASL.

LIGURIA. Nelle 5 ASL della Liguria ci sono complessivamente 53.500 bambini tra 0 e 5 anni. Il vaccino contro lo pneumococco è gratuito solo per tutti i nuovi nati. Gli altri possono ricevere il vaccino dalla ASL pagando un ticket di 39 euro, con la sola eccezione della ASL di Genova che ne chiede 20,66. Dando il vaccino gratis a tutti i nuovi nati le ASL della Liguria dimostrano che, almeno alla nascita, non ci sono bambini di serie A e di serie B.

LOMBARDIA. Diversificata è la situazione per i 415.606 bambini delle 15 ASL della Lombardia. In tutte le ASL il vaccino contro lo pneumococco è gratuito solo per i bambini a rischio; per gli altri è necessario pagare un ticket che va dai 47,67 euro di Pavia ai 50,70 di Brescia e Vallecamonica, ai 51,50 euro di Mantova, ai 52,35 euro della ASL Città di Milano, ai 53,19 euro di Monza, ai 53 euro di Milano 2, Como, Bergamo, Lodi, Cremona, Lecco e Sondrio. Fa eccezione la ASL di Varese che concede gratis il vaccino ai bambini a rischio, mentre a quelli che frequentano il nido fa pagare un ticket di 40,17 euro per il vaccino ma non fa pagare la prestazione del medico per la somministrazione. Si distingue negativamente la ASL Milano 1 Magenta, che pur concedendo il vaccino gratis ai bambini a rischio, non prevede per tutti gli altri alcun tipo di compartecipazione al prezzo del vaccino che quindi rimane a totale carico dei genitori.

MARCHE. Per i 55.570 bambini marchigiani delle 11 ASL la situazione è piuttosto omogenea. Per tutti i bambini che sono a rischio la vaccinazione contro lo pneumococco è gratuita, per gli altri è necessario il pagamento di un ticket di 55,75 euro, eccezion fatta per il distretto di Macerata che chiede 40 euro e Ascoli Piceno Fermo che ne chiede 46. Si distinguono le ASL di San Benedetto del Tronto e di Ascoli Centro che, come già detto, danno il vaccino gratis solo ai bambini a rischio, ma non consentono a tutti gli altri di averlo pagando il ticket.

MOLISE. La vaccinazione è gratuita per i bambini a rischio. E' previsto un co-payment per tutti gli altri.

PIEMONTE. Nelle 17 ASL del Piemonte, dove risiedono 145.900 bambini tra 0 e 5 anni, la situazione è uguale ovunque: la vaccinazione contro lo pneumococco è sempre gratuita per i bambini a rischio mentre gli altri possono avere il vaccino dalla ASL pagando un ticket di 44 euro.

PUGLIA. La Puglia è indubbiamente un esempio positivo, insieme alla Sicilia, nel panorama italiano: ognuna delle 12 ASL infatti offre il vaccino contro lo pneumococco gratuitamente a tutti i bambini a rischio, a tutti quelli che sono in comunità tra 0 e 5 anni e, elemento importante, a tutti i nuovi nati.

SARDEGNA. Nelle 8 ASL risiedono 83.355 bambini. Si distingue negativamente la ASL Gallura che non prevede la gratuità del vaccino contro lo pneumococco per alcun bambino, né consente di effettuare la vaccinazione negli uffici della ASL anche se il vaccino è stato acquistato pagandolo per intero. Tutte le altre ASL danno gratis il vaccino ai soli bambini a rischio con l'eccezione della ASL di Cagliari che concede gratuitamente il vaccino anche ai piccoli in comunità. Ed è l'unica a concederlo, pagando un ticket di 28 euro, se non si rientra nelle condizioni di gratuità.

SICILIA. La regione è promossa perché le 9 ASL considerano i bambini al momento della nascita tutti uguali. Ognuna delle 9 ASL infatti offre il vaccino contro lo pneumococco gratuitamente a tutti i bambini a rischio, a tutti quelli che sono in comunità tra 0 e 5 anni e, elemento importante, a tutti i nuovi nati.

TOSCANA. Tra le 12 ASL della Toscana quella di Siena si differenzia in modo negativo perché ai bambini che risiedono nel proprio territorio non dà il vaccino contro lo pneumococco né gratis né con un ticket, nemmeno a quelli a rischio. In tutte le altre ASL il vaccino è gratuito per i bambini a rischio, fa eccezione Lucca dove la gratuità è estesa ai bambini in comunità. Per tutti gli altri bambini (in Toscana in totale sono 137.645), meno Prato, la ASL dà il vaccino pagando un ticket di 35 euro. La ASL di Massa Carrara concede il vaccino con il ticket solo ai bambini fino ai due anni.

TRENTINO ALTO ADIGE. I bambini che abitano nelle 5 ASL, sono 52.355 e ricevono il vaccino contro lo pneumococco gratuitamente solo se rientrano nella categoria a rischio o frequentano il nido. Solo la ASL di Trento limita la gratuità ai bambini a rischio. Tutti gli altri devono pagare un ticket di 53,19 euro.

UMBRIA. Nelle 4 ASL dell'Umbria, dove risiedono un totale di 32. 852 bambini, la vaccinazione contro lo pneumococco è gratuita esclusivamente per quelli a rischio. Per tutti gli altri bambini è possibile avere il vaccino dalla ASL solo previo pagamento di un ticket di 46 euro.

VENETO. Sono 203.728 i bambini che risiedono nelle 21 ASL. Il vaccino contro lo pneumococco è concesso gratuitamente solo a quelli che rientrano nella categoria a rischio, che sono in comunità o che appartengono a famiglie con disagio socio economico con reddito non superiore a 10.300 euro. Tutti gli altri devono pagare un ticket di 49,17 euro.

La vaccinazione contro il meningococco C regione per regione

Meningococco C coniugato (3 dose necessarie se si comincia a vaccinare a 2 mesi, 1 dose se si comincia a vaccinare a 12 mesi). I ticket indicati si riferiscono alla singola dose di vaccino.

ABRUZZO. Nella regione il vaccino contro il meningococco C è dato gratuitamente solo ai bambini a rischio dalla ASL di Vasto – Lanciano. Per tutti gli altri è richiesto un ticket di 36,50 euro.

BASILICATA. La vaccinazione è gratuita per i bambini a rischio.

CALABRIA. La vaccinazione è gratuita per i bambini a rischio.

CAMPANIA. Anche per i bambini campani il trattamento varia secondo le ASL di riferimento. La ASL Avellino 1 è la sola che offre gratuitamente il vaccino contro il meningococco C a tutti i bambini. In 7 ASL invece, Napoli 1, 4 e 5, Salerno 2 e 3, Caserta 1 e 2, la gratuità del vaccino non è prevista nemmeno per i soggetti a rischio. Queste ASL non lo distribuiscono nemmeno previo pagamento di un ticket e lasciano tutti i costi a carico dei genitori. Situazioni leggermente migliori sono quelle delle ASL Salerno 1, Benevento 1 e Avellino 2 che prevedono la gratuità del vaccino contro il meningococco C per i bambini a rischio e per tutti gli altri il pagamento del ticket. La cifra necessaria per avere il vaccino dalla ASL va dai 20 euro di Benevento, ai 23 euro di Avellino 2 ai 24 euro di Salerno 1.

EMILIA ROMAGNA. Tutte le ASL della regione danno gratis il vaccino contro il meningococco C ai bambini a rischio; per quelli che non rientrano in questa categoria la situazione varia secondo le ASL di riferimento. Nelle ASL di Reggio Emilia, Parma, Modena, Imola e Piacenza, per coloro che non sono a rischio non c'è possibilità di essere vaccinati alla ASL. Nelle altre ASL, coloro che non sono considerati a rischio possono comprare il vaccino alle ASL pagando un ticket che va dai 28 euro di Forlì, Cesena, Rimini e Ravenna, ai 37 di Ferrara fino ai 41 euro di Bologna.

FRIULI VENEZIA GIULIA. Nella regione si distingue positivamente l'ASL di Pordenone che offre a tutti la possibilità di vaccinarsi contro il meningococco C gratuitamente. Nelle altre 5 ASL invece la gratuità è prevista esclusivamente per i bambini a rischio. Coloro che non rientrano in questa categoria possono avere il vaccino dalla ASL solo pagando un ticket. Si va così dai 13,09 euro di Gorizia, ai 14,70 euro della ASL Gemona Ud, dai 15,04 euro di Trieste ai 28,60 euro della ASL Palmanova Ud fino ai 31,60 euro di Udine.

LAZIO. Nel Lazio nessuna delle 11 ASL prevede la vaccinazione contro il meningococco C gratuita e la situazione varia da ASL ad ASL. In tutte é necessario pagare il ticket che, se nella ASL Roma G è ancora da definire, nelle altre va da un minimo di 13,95 euro nella ASL di Rieti, ai 15 euro di Frosinone e Roma B, ai 17,86 euro di Viterbo, ai 18,60 euro nella Roma H, ai 19,13 euro della Roma F, ai 19,15 euro nella Roma D e Roma E, ai 20 euro nella Roma A fino a un massimo di 26 euro nella ASL Roma C.

LIGURIA. Nella regione solo la ASL di Spezzina prevede la gratuità del vaccino contro il meningococco C per i bambini a rischio, mentre quella di Genova la offre solo ai portatori di impianto cocleare. Le altre ASL non prevedono in alcun caso la vaccinazione gratuita. Per tutti coloro che risiedono in queste ultime, e per chi non rientra nei casi di gratuità, è possibile vaccinarsi alla ASL solo pagando il ticket. Il costo del ticket varia dalle 7,7 euro di Savona alle circa 10 euro di Imperiese, dalle 13,20 euro di Chiavari alle 20,66 euro di Genova fino alle 25,3 euro di Spezzina.

LOMBARDIA. La situazione in Lombardia è molto variegata. La ASL 2 di Milano non prevede casi di gratuità, ma fornisce il vaccino contro il meningococco C a tutti coloro che ne fanno richiesta con un ticket di 25 euro. La ASL di Como concede il vaccino gratis solamente ai bambini a rischio; a tutti gli altri é chiesto un ticket. La ASL di Bergamo si limita a dare il vaccino gratis ai bambini a rischio, per gli altri i costi sono totalmente a carico dei genitori. Si distingue la ASL di Lodi che dà il vaccino gratis a tutti i bambini. Le ASL di Cremona e quelle delle province di Brescia e di Mantova danno il vaccino al prezzo di costo più quello della prestazione medica. La ASL di Lecco non prevede gratuità e fornisce il vaccino su pagamento di un ticket di 30 euro. La ASL di Sondrio dà il vaccino gratis solo ai bambini a rischio; per gli altri non c'è possibilità di essere vaccinati alla ASL. Si distingue la ASL Città di Milano che dispone solo del vaccino polisaccaridico che non può essere utilizzato per i bambini sotto i 2 anni. Particolare è il caso della ASL di Milano 1 Magenta che non prevede nessun caso di gratuità: 7 comuni però hanno deciso di dare gratuitamente il vaccino ai bambini sotto i 3 anni. Per gli altri è previsto un ticket di 28,77 euro. Le ASL di Monza, Pavia e Varese danno il vaccino gratis solo ai bambini a rischio, per tutti gli altri è previsto un ticket che è pari al prezzo pagato dalla ASL per il vaccino più la prestazione medica nella ASL di Pavia, di 35 euro nella ASL di Monza o 36 euro in quella di Varese.

MARCHE. Nella regione si distingue il distretto di Ancona che dispone solo del vaccino polisaccaridico che non è utilizzabile per i bambini sotto i 2 anni. Le ASL di Fermo e Ascoli Centro danno il vaccino contro il meningococco C gratis solo ai bambini a rischio, per gli altri bisogna pagare lo stesso prezzo con il quale la ASL ha acquistato il vaccino. Tutte le altre ASL non danno il vaccino gratis nemmeno ai bambini a rischio: i genitori, se vogliono vaccinare i figli, devono pagare il vaccino allo stesso prezzo con la quale la ASL lo ha acquistato.

MOLISE. La vaccinazione è gratuita per i bambini a rischio. E' previsto un co-payment per tutti gli altri.

PIEMONTE. Tutte le ASL danno il vaccino gratis solo ai bambini a rischio. Le 4 ASL di Torino, la numero 8, quelle di Saluzzo, Novara, Verbania, Biella, Casale, Alessandria e Vercelli richiedono a tutti gli altri bambini il pagamento del vaccino allo stesso prezzo con il quale le ASL stesse lo hanno acquistato.

PUGLIA. La situazione è molto variegata. Le ASL di Foggia 1, di Foggia 3, di Bari 1, Bari 4 e di Brindisi non prevedono per il vaccino contro il meningococco C alcuna gratuità o compartecipazione. La ASL di Foggia 2 dà il vaccino gratis a tutti coloro che ne fanno richiesta come pure la ASL di Bari 3. La ASL Bari 2 dà il vaccino gratis a tutti i bambini che ne fanno richiesta purché di età superiore ad un anno, come pure la ASL di Taranto. Le 2 ASL di Lecce danno il vaccino gratis ai bambini di 2 anni.

SARDEGNA. Su 8 ASL solo quelle di Sassari, Nuoro e Cagliari danno il vaccino contro il meningococco C gratis ai bambini a rischio. Quest'ultima ASL concede il vaccino a tutti gli altri bambini con un ticket di 33,38 euro, mentre nelle altre due non c'è possibilità di farsi vaccinare presso le ASL. Nelle ASL di Olbia, Lanusei, Oristano, Sanluri e Carbonia invece le spese di vaccinazione sono totalmente a carico dei genitori in quanto le ASL non forniscono il vaccino né gratuitamente né facendo pagare un ticket.

SICILIA. Tutte le ASL danno il vaccino contro il meningococco C gratis ai bambini a rischio, quelle di Agrigento, Palermo e Trapani anche ai bambini che frequentano il nido. C'è da dire che le dosi a disposizione delle ASL sono poche. Tutti gli altri bambini devono pagare il vaccino per intero.

TOSCANA. Tutte le ASL danno il vaccino contro il meningococco C gratis ai bambini a rischio, per gli altri è previsto un ticket di 25 euro (Empoli 45 euro) eccetto le ASL di Siena, Grosseto e Prato dove l'acquisto del vaccino é a totale carico dei genitori.

TRENTINO ALTO ADIGE. A nessun bambino il vaccino contro il meningococco C è dato gratis. Nella ASL di Trento il vaccino è concesso pagando il 50 per cento del prezzo scritto sulla confezione con l'aggiunta di 7,50 euro.

UMBRIA. Nelle 4 ASL è disponibile solo il vaccino polisaccaridico che però non è utilizzabile per i bambini sotto i 2 anni. I genitori che vogliono vaccinare i figli contro il meningococco C devono dunque sostenere le spese interamente a proprio carico.

VENETO. Nel Veneto il vaccino contro il meningococco C non è gratuito nemmeno per i bambini a rischio nelle ASL di Bassano, Thiene, Arzignano, Vicenza, Asolo, Verona e Bussolengo. Lo si può prendere presso le ASL pagando lo stesso prezzo con il quale la ASL stessa ha acquistato il prodotto, con un ulteriore contributo che si aggira sugli 8 euro. Nelle ASL di Belluno, Feltre, Pieve, Treviso, San Donà, Venezia, Chioggia, Cittadella, Padova, Este, Rovigo, Andria e Legnago il vaccino è gratis solo per i bambini a rischio o che frequentano il nido. Alla ASL di Mirano-Dolo il vaccino è gratis per i bambini a rischio.

Di Italiasalute.it





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