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Educazione e scuola : Babele per i gesuiti, ma Wikipedia propone il sogno illuminista
Chissà cosa avrebbero detto Diderot, Montesquieu e d'Alambert, i padri illuministi dell’Enciclopedia per antonomasia, detta anche “Dizionario ragionato delle scienze, delle arti e dei mestieri”. Sicuramente si sarebbero stupiti per come i tempi moderni abbiano permesso iniziative simili. Stiamo parlando di “Wikipedia”, l'enciclopedia online libera e multilingue, che si appresta a festeggiare la sua prima grande convention mondiale.
A più di cinque anni dalla sua nascita, il progetto è cresciuto fino a contenere 1 milione e mezzo di voci. L'evento si terrà a Francoforte sul Meno in Germania dal 4 all' 8 agosto. Ma già da giorni l’evento suscita polemiche e dibattiti in Italia, non solo in rete.
Ma prima, cos’è esattamente Wikipedia? Il “wiki” è una tecnica semplice di costruzione della conoscenza attraverso un sito web, che permette agli utilizzatori di aggiungere liberamente contenuti e che ha prodotto, senza costi e con accesso gratuito, “la più grande e aggiornata enciclopedia del mondo”. Wikipedia è scritta finora in 75 lingue diverse, dall'inglese al cinese mandarino. La sezione italiana conta circa 52.000 articoli ed è utilizzata da più di 4.000 utenti registrati. Inoltre è possibile consultare l'enciclopedia partendo dall'home page, oppure servendosi di un motore di ricerca interno.
Quali i veri limiti? La sfida difficile di costruire un sapere «scientifico» tramite una discussione aperta anche ai non specialisti. Wikipedia è consultata soprattutto da laureati, ma anche da ragazzi e pensionati che leggendola contribuiscono ad ampliarla.
Ne parla un articolo intitolato “Utopie e limiti di una forma di intelligenza collettiva”, apparso sull'ultimo numero di Civiltà cattolica, rivista della Compagnia di Gesù. Firmato da Antonio Spadaro, professore incaricato di «Giornalismo culturale e letteratura» presso la Pontificia Università gregoriana di Roma, il saggio descrive con competenza il funzionamento dell’enciclopedia online alla quale tutti possono liberamente contribuire. Pregi e difetti dell'impresa sono descritti con rigore gesuita e indubbia equanimità, ma attribuiti a una matrice culturale sospetta: «Wikipedia rappresenta un sogno illuminista di descrivere il mondo, che però si scontra con le difficoltà di accreditarsi come compendio di sapere credibile, mantenendo nel contempo anonimato, flessibilità e continua apertura a nuovi collaboratori. Nello stesso tempo questa "utopia" rovescia il sogno dell'enciclopedia tradizionale, intesa come costruzione autorevole, organica e integrata del sapere. Infatti Wikipedia è come un organismo vivente: cresce (al ritmo del 7% ogni mese), si “ammala”, è sottoposta a composizioni e scomposizioni interne, ad accrescimenti e riduzioni continue. Ma soprattutto Wikipedia nasconde un'altra utopia, a suo modo, ambigua: la democrazia assoluta del sapere e la collaborazione delle intelligenze molteplici che dà vita a una sorta di intelligenza collettiva. Questa utopia potrebbe nascondere una nuova forma di “torre di Babele”, che ha il suo tallone di Achille non solo nell'inaffidabilità, ma anche nel relativismo».
A queste critiche la comunità di Wikipedia ha reagito rimanendo fedele al suo motto: il punto di vista è sempre neutrale, neutral point of view, che i wikipediani si impegnano ad assumere nella redazione delle voci per la loro enciclopedia. A Francoforte, ricercatori e oratori presenteranno studi ed esperimenti su Wikipedia sul mondo della conoscenza libera. Inoltre ci sarà un grande salone che verrà riservato giorno e notte per l'attività preferita dei "wikipediani": modificare i wiki. Sono in programma presentazioni, workshop e tutorial, dedicati a nuovi e vecchi lettori, per dare per la prima volta una panoramica dello stato della ricerca sui wiki e sui progetti per la conoscenza libera. La maggior parte delle sessioni e delle conversazioni sarà in inglese, ma vi sarà la possibilità di ascoltare la conferenza in altre lingue.
E si parlerà anche delle critiche al progetto. Se ne discute già sulle pagine che Wikipedia dedica all’argomento, mentre una delle conferenze sarà proprio sulla "Qualità dei contenuti".
Del resto, lo stesso Diderot levava un inno alla critica: «Bisogna tutto esaminare, tutto rimuovere, senza eccezione e senza riguardo; osar vedere, come ora cominciamo a convincercene...Bisogna spazzar via le vecchie puerilità, rovesciare le barriere che la ragione ha elevate, rendere alle scienze e alle arti una libertà che è ad esse preziosa... ».
Postato il Mercoledì, 03 agosto @ 21:20:39 CEST di mat1
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