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Economia : Sony/ Taglia diecimila posti di lavoro
Non si ferma l'emorragia di posti di lavoro nelle grandi aziende. La giapponese Sony ha annunciato un taglio di 10.000 posti in tutto il mondo entro marzo 2008, nell'ambito di un piano di ristrutturazione aziendale che prevede una diminuzione degli impianti produttivi da 65 a 54 e un risparmio di costi di 210 milioni di yen (circa 1,54 miliardi di euro).
La riduzione del personale colpirà per il 40% il solo Giappone, e sul totale ben il 50% dei tagli riguarderà i dipendenti amministrativi. Si tratta di un taglio del 7% della forza lavoro complessivamente impiegata dalla Sony (151.000 dipendenti nel mondo), che segue il taglio di 20.000 unità effettuata nel recente passato.
Il colosso giapponese dell'elettronica e dell'intrattenimento ha dovuto rivedere le proprie previsioni per l'esercizio 2005/2006: da un untile netto di 10 miliardi di yen a una perdita netta dello stesso ammontare. Attraverso l'opera di razionalizzazione messa in campo, l'obiettivo dei vertici societari è di arrivare all'esercizio 2007/2008 con un margine operativo del 5%.
Nei piani del nuovo presidente della Sony, Howard Stringer, il risanamento del bilancio passa anche attraverso una rafforzamento delle divisioni digitali. L'obiettivo è ridimensionare i settori che rappresentano un freno alla crescita del fatturato dell'azienda per attirare gli investitori.
Servirà questa nuova ristrutturazione a far tornare la Sony in terreno positivo? Alcuni analisti giapponesi non ne sono convinti e hanno già manifestato il loro scetticismo: aver tagliato ben 20.000 posti di lavoro in passato non ha portato il colosso giapponese a migliorare i propri conti. Yasuo Nakano, un'analista della Piazza di Tokyo, è categorico al riguardo: "Non è positivo concentrarsi solo su quanto gente lasciare a casa e su quanti costi risparmiare in questo modo".
Mario Bonaccorso
Postato il Giovedì, 22 settembre @ 10:10:28 CEST di mat1
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