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Salute : Lo sfregiatore del David contro Savonarola
Ennesimo gesto vandalico dell'uomo che nel 91 aveva danneggiato l'opera di Michelangelo: una croce nera sulla lapide del frate
Dal David di Michelangelo alla lapide del Savonarola: è tornato a colpire Piero (all'anagrafe Pietro) Cannata. È andato in Piazza della Signoria e, usando uno spray nero, ha disegnato una croce sulla targa, posta sul selciato, che ricorda il punto dove fra Girolamo Savonarola venne impiccato e arso il 23 maggio 1498. È stato lo stesso autore del gesto a denunciare quanto aveva compiuto raccontando l' episodio ai giornalisti delle redazioni di Prato della Nazione e del Tirreno. «Ho colpito di nuovo - ha detto - ho fatto una X sulla lapide che ricorda il Savonarola in piazza Signoria perchè c'è una frase senza senso».
Cannata, 58 anni, palermitano d'origine e pratese di adozione, divenne famoso il 14 settembre del 1991 quando prese a martellate il secondo dito del piede sinistro del David di Michelangelo esposto al museo dell' Accademia (per quel gesto è stato alcuni anni rinchiuso nell' Ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo). Nei giorni scorsi era tornato a far parlare di sè per essere stato denunciato a causa di molestie telefoniche nei confronti di una giornalista a Roma.
Uomo dal carattere mite, Cannata - ex studente di estetica al Dams - ha un rapporto di amore-odio per l' arte. Per la cronaca è un «vandalo» perchè dall' episodio del David non si è più fermato. Si è accanito sull' affresco di Filippino Lippi «Le esequie di Santo Stefano» custodito nel duomo di Prato (13 ottobre 1991); ha danneggiato irreparabilmente la tela di Michele di Raffaello delle Colombaie «L' adorazione dei pastori» nella basilica di Santa Maria delle Carceri, sempre a Prato (15 dicembre 1991); ha scarabocchiato con un pennarello il dipinto di Pollock «Sentieri ondulati» conservato alla Galleria nazionale di arte moderna a Roma (26 gennaio 1999); si è accanito, sempre con un pennarello, sulla statua «Gentiluomo a cavallo» di Marini Marini, conservata nell' omonimo museo fiorentino ed ha invitato un visitatore a guardarlo mentre si «esibiva» (9 febbraio 2000).
Postato il Domenica, 16 ottobre @ 14:18:13 CEST di mat1
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