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Educazione e scuola : La libertà di scegliere la propria vita
Joker85 scrive ""Quale libertà?
Non solo di scegliere tra alcol
ed astinenza
ma la libertà di condurre la propria vita"
La frase di P. Fuoquet condensa in pochi versi i principi guida dell'APCAT, l'Associazione Provinciale Clubs degli Alcolisti in Trattamento.
"Il concetto base che guida la nostra attività è la consapevolezza che l'alcolismo è innanzi tutto uno stile di vita", spiega Francesco Roda, presidente dell'Associazione bresciana.
"Fino agli anni 60' una persona dipendente dall'acol veniva considerata come un malato mentale e quindi indirizzata ad un ospedale psichiatrico. Noi, invece, valutiamo l'alcolismo come un'errata inclinazione comportamentale e non solo come una patologia da curare esclusivamente con i farmaci".
"Molti sono i motivi che possono indurre una persona ad entrare in questo tunnel di disperazione, come la solitudine, le difficoltà, gli ostacoli della vita, una compagnia sbagliata... Si inizia a bere confidando che la bottiglia possa essere un rifugio ma presto ci si trova in una trappola di dipendenza dalla quale risulta difficilissimo uscire".
Apcat si presenta come un club di famiglie con problemi legati all'alcol "I problemi e le sofferenze legate all'abuso di alcol coinvolgono tutta la famiglia e tutta la famiglia deve mettere in discussione il proprio stile di vita."
Ecco perchè alle riunioni partecipano sempre i soggetti interessati accompagnati obbligatoriamente dai famigliari. E' l'intero nulceo, infatti, a dover crescere e modificarsi insieme al soggetto dipendente. La durata delle riunioni non è certo sufficiente per reimpostare uno stile di vita corretto; la costanza nei comportamenti e l'impegno devono essere assidui anche, e soprattutto, a casa. Ed è proprio nel nucleo famigliare che si sviluppano i presupposti per la guarigione.
"Questo aspetto è talmente importante che, qualora ad un nostro assistito mancasse il supporto famigliare, sono i membri dell'associazione a colmare questa mancanza, seguendo anche a casa la persona interessata, ovviamente sempre in un'ottica di collaborazione e reciprocità".
Amicizia, solidarietà, sincerità e puntualità sono i cinque punti chiave dell'associazione: "Puntualità"- conferma Roda - "perchè già dal primo incontro bisogna impegnarsi in maniera seria e responsabile nel proprio cambiamento. Al primo appuntamento viene stilata una tabella della sobrietà. Poi ci si incontra una volta alla settimana, poche regole, orari fissi, per iniziare a consolidare il cambiamento del proprio comportamento e smettere di bere".
"Non esistono bacchette magiche o consigli validi per tutti" sottolinea Roda "ogni famiglia deve sforzarsi nell'individuare la propria strada. E' un cammino lungo e doloroso ma il 75% circa riesce a guarire nel giro di qualche anno".
L'alcolismo rappresenta oggi una gravosa piaga sociale: sempre più giovani abusano di alcolici pesanti, spesso abbinati ad altre sostanze stupefacienti: "L'età anagrafica dei ragazzi che si rivolgono a noi si è considerevolmente abbassata. Se prima la media si aggirava attorno ai 45 anni ora sfiora i 30 e molto spesso i nuovi arrivi presentano problemi complessi, con dipendenza dall'alcol abbinata a droghe pesanti".
Le famiglie bresciane che hanno frequentato i Club dal 1986 ad oggi sono più di 1000. La maggior parte ha trovato una risposta al loro problema, ridando senso e dignità alla loro vita. Apcat ti può accompagnare, con la sua esperienza e preparazione, nel cammino verso il recupero della tua vita, passo dopo passo.
Smettere è possibile. Scegliere di vivere la tua vita è un tuo diritto.
"
Postato il Venerdì, 21 ottobre @ 18:24:57 CEST di mat1
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