Trattazione sul peer to peer, più comunemente chiamato P2P.
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Il P2P
Per entrare nel grande mondo del peer to peer bastano pochi semplici passi: è necessario innanzitutto scegliere uno dei programmi gratuiti che permettono di porre in condivisione il proprio materiale e di scaricare quello altrui.
La scelta va fatta in base ai propri interessi (musica, cinema, software) e alla propria dimestichezza informatica.
Alcuni dei programmi di file sharing più usati sono: WinMX, Kazaa, BitTorrent (usato soprattutto per scambiare le ultime versioni di sistemi operativi open source), Limewire, Audiogalaxy, Bearshare, Imesh, Morpheus, Edonkey, Grokster, Xolox, OneMX, FreeWire, Shareaza, E-Mule, Gnucleus, Blubster 1.2.3, Soulseek, Direct Connect e infine, ma l'elenco potrebbe continuare ancora, Mute.
Proprio quest'ultimo rappresenta un progetto molto interessante perché consente di scambiare in maniera protetta contenuti multimediali. Esso infatti nasconde gli indirizzi IP di chi sta facendo file sharing rendendone impossibile l'eventuale identificazione.
Una volta effettuata la scelta, basta downloadare il programma sul proprio pc, installarlo e avviarlo.
Scaricare un file, invece, non è affatto complicato: la parte più difficile è trovare la risorsa.
La prima regola da seguire per chi vuole usare il P2P è ampliare al massimo le fonti su cui effettuare la propria ricerca.
Tutti i programmi P2P permettono di aggiornare i server su cui effettuare la ricerca: è necessario capire come fare e agire di conseguenza. La scelta della rete sulla quale effettuare le ricerche andrà fatta in funzione del materiale che stiamo cercando.
La seconda regola che ogni utente deve seguire è quella di limitare la velocità massima di file in uscita, il numero massimo di utenti connessi al nostro computer e il numero massimo di file che un utente può scaricare dal nostro pc.
Terza regola: è opportuno parlare con l'utente che potrebbe aiutarci a trovare quello che stiamo cercando oltre a farci "scalare" la coda degli utenti in attesa per il download di file particolarmente richiesti.
Quarta regola: concentrare le ricerche sugli utenti con ampia banda a disposizione. Lo scambio sarà più agevole, la connessione quasi sicuramente permanente.
Quinta regola: dopo aver iniziato il download di un file è opportuno verificare che si tratti di quello che stavamo cercando. Basta avviarne la riproduzione.
Sesta regola: è opportuno cercare nuove fonti per il download dello stesso file. Ripetendo la ricerca ogni 5-10 minuti si potrebbeto trovare nuovi utenti che possiedono quello che stiamo cercando.
Settima regola: massima attenzione alla parte dell'hard disk che condividiamo. Spesso, per errore, qualcuno condivide anche documenti di lavoro, mail riservate e quant'altro.
Ottava regola: la condivisione di file coperti da diritto d'autore è un illecito laddove non si possiedono i
diritti per farlo. I sistemi P2P tradizionali permettono di risalire a chi condivide un file in rete. Solo i sistemi
di terza generazione (come Mute) garantiscono il completo anonimato.