Registrato: Dec 11, 2004 Messaggi: 1019 Località: Napoli
Inviato: Gio Giu 08, 2006 12:47 pm Oggetto:
non lo fatto ancora... ma oltre a studiare... ti posso dare qlk coniglio...
1. Avere fiducia in se stessi.
2. Studiare (l'ho gia detto?)
3. Essere TRANQUILLO.
4. Non Stressarti
5. Se sei capace di fare i primi 4 punti, allora vai al 6 altrimenti fermati qui.
6. Armati di Termos per il Caffé e Santa Pazienza, e cerca di sapere qlk di + sull'esame. Tante volte una fuga di notizie puo capitare.
BUONA FORTUNA! _________________ il Caporedattore napoli1890
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La Mamma Mi Ha Dato la Vita, il Napoli la Ragione per Viverla Vivo la Mia Vita unQuarto di Miglia per Volta... in Quei Dieci Secondi Sono Libero...!
Registrato: Aug 07, 2005 Messaggi: 265 Località: casa mia
Inviato: Gio Giu 08, 2006 9:24 pm Oggetto:
mat, stai tranquillo. Sei una persona intelligente, e stai per affrontare forse l'ultima, sicuramente una delle ultime, situazioni in cui questo conta veramente. Almeno in Italia.
Per il resto della tua vita dovrai fare i conti con raccomandati, leccapiedi, ipocriti, portaborse, amici degli amici, etc. A meno che, beninteso, tu non rientri in uno di questi gruppi. Ma se non è così, mettiti comodo e goditela.
Ora, su (quasi) esplicita richiesta di mat, racconterò la mia, particolare, esperienza.
La cosa andò maluccio, ma l'episodio fu davvero particolare.
L'episodio si riferisce per l'appunto al mio esame di stato, tanti, tanti e tanti anni fa. Certe cose accadevano anche allora, ma avevano meno risonanza. La radio non era ancora stata inventata, si vedevano le prime locomotive a vapore, ed anche gli spostamenti erano difficili: solo i più ricchi avevano le carrozze. Ma anche noi, come tutti i giovani, avevamo le nostre passioni, la nostra musica (principalmente Giuseppe Verdi), i nostri sport (il velocipede) e così via.
Ebbi fino al penultimo anno una prof di matematica tanto brava quanto severa. Tutti avevano paura di lei, anche quelli di altre sezioni e perfino il preside: figuratevi noi. A volte arrivava in classe e diceva: "oggi la prima mezz'ora spiego, e la seconda interrogo". Alla fine della spiegazione tutti ci affannavamo a far domande per cercare di arrivare alla fine dell'ora, e lei puntuale e precisa rispondeva a tutte, fin quando tutte le possibili domande e risposte erano state esaurite. Rimasti senza parole, e sperando che fossero rimasti pochi minuti, guardavamo l'orologio, cioè...volevo dire la clessidra, ed...era trascorsa mezz'ora esatta! Però era davvero brava, ma anziana. Così alla fine del penultimo anno ci disse che andava in pensione, e che non ci avrebbe portato agli esami.
Al suo posto venne una che di matematica non sapeva niente, e di fisica ancor meno. La lezione di matematica che ci avrebbe spiegato la leggeva la mattina (al cesso? Così si vociferava. Ma era verosimile, perchè spiegava una merda), mentre quella di fisica la leggeva in diretta, sbirciando il libro che teneva aperto sulle gambe. A domande del tipo "Ma perchè dobbiamo usare le tavole dei logaritmi per le equazioni trigonometriche?" rispondeva "Ragazzi, perchè sul libro c'è scritto così"
Ora vi illustro brevemente quale fosse la mia condizione a quel tempo. Le principali attività della mia vita, quelle che mi coinvolgevano di più, erano soprattutto tre: allenarmi per i campionati regionali di canottaggio, sperando di poter fare i nazionali, suonare la chitarra, cioè volevo dire la cetra, e risse al di fuori delle discoteche (quest'ultima, era una cosa normali a quei tempi perchè sentire Giuseppe Verdi in discoteca esaperava gli animi). Non credo ci sia da vergognarsi; sono tante e diverse le cose che possono far parte del bagaglio di esperienze di una persona.
Il professore di Latino e Greco era uno dei più quotati cabarettisti della città (realmente, non scherzo. Lo è tutt'ora).
Questo per darvi un'idea di quella che poteva essere, in un simile contesto, la mia attitudine allo studio. Però un minimo lo facevo, e siccome non è che sia così stupido, un minimo di bella figura, a volte, riuscivo anche a farla.
Così l'ignorante mi chiese di preparare delle lezioni sulla Relatività Speciale da tenere alla classe. Risposi "OK, va bene, mi impegnerò". Però...riuscite ad immaginare Involt con la testa che aveva in quel periodo, a tenere "seriamente" delle lezioni? Ai suoi compagni? Immaginatevelo con i capelli lunghi, sulle spalle, e che si presentava in classe con cappelli di cartone a cono con le orecchie d'asino, giurando che li avrebbe fatti indossare a chi non avesse seguito. Insomma, poco credibile.
Le lezioni tenute furono solo tre. Il motivo per il quale terminarono fu l'enorme casino che riuscivo a combinare durante la mezz'ora che mi veniva assegnata. La scusa fu un'ulteriore richiesta dell'ignorante che disse: "bene, di queste lezioni farai anche degli appunti scritti, ben sistemati, che mi regalerai...". "Non se ne parla nemmeno" le risposi, "sono troppo impegnato". Nelle cose di cui vi ho parlato. Che pur sempre un impegno erano, però.
Alla fine dell'anno venne redatto il programma, e controfirmato da due di noi (uno dei due ero io).
Terminate le lezioni, cominciai diligentemente a studiare. Ma per davvero. Allenamenti sospesi, niente cetra, niente risse, niente sbronze, non sniffavo...insomma, serio! Serio e preparato. Almeno, secondo me.
Il giorno dell'orale mentre aspettavo di essere chiamato, mi si avvicina un compagno di classe. "Questo l'hai fatto?" mi chiede indicandomi un argomento nell'indice del libro. "No, perchè avrei dovuto? Non era in programma!". "E questo, e quest'altro, e quest'altro ancora...?" "No, niente di questo era in programma!" "Sì invece" fu la risposta. "La professoressa ci ha telefonato a casa e ci ha tenuto delle lezioni a casa sua. Poi, ci ha fatto firmare un altro programma".
C0sì, mezz'ora prima di sedermi, seppi che in realtà sapevo solo i due terzi di quello che avrei dovuto sapere. Il risultato fu che, candidato per il sessanta, presi quarantotto.
Me lo sono meritato? Non lo so; ma lei, però, era ignoraaaaAAAAAAaaaaante!!!
Capisco che ve ne frega niente, ma me l'aveva semi-chiesto mat... _________________ Per come la vedo io, tutte le persone si dividono in 10 categorie: quelle che comprendono la numerazione binaria, e quelle che non riescono a comprenderla
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Registrato: Dec 11, 2004 Messaggi: 1019 Località: Napoli
Inviato: Ven Giu 09, 2006 8:43 am Oggetto:
il velocipede??? cos'e cavalcavate le carrozzine e vi buttavate dagli scaloni tipo piazza (qll a roma) non mi ricordo come si chiama, tipo corazata potionki (e qll il film???) _________________ il Caporedattore napoli1890
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Inviato: Ven Giu 09, 2006 2:20 pm Oggetto:
No, il velocipede era quella sorta di bici con una ruota enorme davanti e un ruotino piccolissimo dietro. Se volevi fare bella figura su quella dovevi avere le ghette, il cappello a cilindro e i baffi. Io ero perfettamente equipaggiato. Le ragazze avevano i cappelli con la veletta e gli ombrellini parasole _________________ Per come la vedo io, tutte le persone si dividono in 10 categorie: quelle che comprendono la numerazione binaria, e quelle che non riescono a comprenderla
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beh la mia esperienza è moooolto simile... fino all'anno scorso avevo per fisica e matematica un professore laureato alla Scuola Normale di Pisa in Fisica con 110 e lode... vi potete immaginare come tenesse le lezioni... davvero bravo non c'è che dire! (l'unica pecca in matematica ma forse sono io che la prendo un pò alla leggere... non studio molto... diciamo niente)
In sostanza, mi ritrovo una laureata in mate a insegnarmi matematica e dire che è fiscale è dire poco (infatti si vedono i risultati..) e una IGNORANTE assurda in fisica del tipo che potrei insegnarle io...
ovviamente ho altro per la testa e mi devo sforzare assai per essere pronto per il 21, 22, 23 che ho gli scritti... spero nelle mie buone capacità forensi _________________ Condividi il tuo sapere.
Registrato: Dec 11, 2004 Messaggi: 1019 Località: Napoli
Inviato: Sab Giu 10, 2006 9:23 am Oggetto:
beh se volete vi racconto qlk dei miei prof...
Italiano: Ottima preparazione, non pretende molto... gli basta la costanza.
Storia: come sopra
Sistemi: Laureato, non so con quanto, moooolto presuntuoso, galletto con le bidelle belle del piano, pretende molto da chi sa (tipo me) e poco da chi non sa.
Informatica: Diploma alla Ragioneria (???) tengono le lezioni in laboratorio gli alunni (IO e UN ALTRO). voti dal 7 in su.
Elettronica: Coordinatore di classe, tipica testa a forma di Diodo LED (cubica in pratica, con accenni di rotondita sulla guance). Pretende tutto il programma studiato in maniera decente.
Inglese: zitella 40enne cerca alunni da spennare. voti oscillanti tra il 2 e il 4
Statistica: Accettabile preparazione, spiegazioni ottime, voti molto soddisfacenti, ma un po antipatico su certi aspetti.
Matematica: OTTIMA preparazione, spiegazioni un a scatti, gaf del tipo "Questi sono Calcoli Molto precisi e vanno effettuati con la massima precisione, quindi quel punto sara a... 2... 2 e qualche cosa ecco..."
Religione: Non lo conosco... passo l'ora al bar.
ED. Fisica: inesistente, firma sul registro e va via, noi facciamo l'appello, tutti giustificati, giokiamo a quello che ci pare e come ci pare.
Questo e il quadro in poke righe... se potessi esagerare vi fareste 4 risate.. _________________ il Caporedattore napoli1890
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